L’ondata di calore da record registrata nell’Isola lo scorso luglio, le irrigazioni di soccorso distribuite dai Consorzi di bonifica, seppur a spizzichi e bocconi visti i ciclici guasti alla rete idrica, nonché l’aumento estivo del consumo domestico d’acqua, ed ecco il risultato: complice la penuria di pioggia registrata lo scorso mese, ad agosto i volumi idrici contenuti nelle dighe siciliane sono scesi di quasi il 12%, un calo raddoppiato al confronto con l’inizio della stagione, per un totale di 66 milioni di metri cubi in meno.È quanto emerge dalla nuova fotografia scattata dall’Autorità di bacino, mentre dalla task force regionale anti-siccità rimarcano subito che, al netto della riduzione mensile, rispetto allo stesso periodo del 2026 la risorsa resta ampiamente sopra i livelli di sicurezza, così da scongiurare un ritorno all’emergenza siccità, con un rialzo del 62% su base annuale frutto delle abbondanti precipitazioni autunnali e invernali, ma anche del... L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Caldo record e poca pioggia: nelle dighe livelli ridotti del 12 per cento
I dati dell’Autorità di bacino registrano un calo di 66 milioni di metri cubi d’acqua. La task force assicura che non ci sarà emergenza grazie a nuovi pozzi e dissalatori








