Sì, l’Italia è finita dentro l’ennesima crisi idrica anche in questa caldissima estate 2026 con criticità segnalate un po’ ovunque e con livelli di severità idrica alta, cioè il massimo della scala delle emergenze nazionali. I nostri fiumi, al pari dei corsi d’acqua europei, hanno registrato due mesi di minimi storici. Ma ogni volta siamo colti di sorpresa come se fosse la prima grave siccità, mentre invece se nel Novecento sono state in totale dieci le annate in carenza o assenza di piogge in certi periodi dell’anno, dal Duemila siamo già a dieci gravi crisi in soli ventisei anni.
Ma quanto costa la siccità allo Stato? Solo dal 2000 ad oggi, escluso questo 2026, siamo oltre i trenta miliardi di euro per gestire le emergenze, per risarcire perdite economiche in agricoltura e in altri settori e per interventi della Protezione Civile.Eppure, se c’è un Paese baciato dalla fortuna dell’acqua abbondante, questo è l’Italia. Come scritto in due successivi rapporti di Proger, che ha studiato il problema a fondo, abbiamo una media record di precipitazioni pari a circa 305 miliardi di metri cubi ogni anno negli ultimi dieci anni, e una media storica secolare di ben 297 miliardi di metri cubi all’anno, pur se con andamenti temporali e con differenze territoriali di non poco conto.







