In un solo mese, tra prelievi ed evaporazione, gli invasi siciliani hanno perso oltre 66 milioni di metri cubi d’acqua, con una riduzione del 12% delle riserve che riporta l’Isola sui volumi del 2023, prima della grande siccità.
tp24+1
I dati dell’Autorità di bacino: -12% in un mese, disponibilità reale intorno ai 350 milioni di mc
Al 1° agosto nelle 30 dighe monitorate dall’Autorità di bacino della Regione erano presenti 500,71 milioni di metri cubi, contro i 566,78 milioni del mese precedente. Si tratta di volumi lordi: sottraendo circa 140 milioni di metri cubi tra sedimenti e “volumi morti”, la disponibilità reale scende a circa 350 milioni di metri cubi. Se ad agosto il ritmo di riduzione dovesse salire intorno al 15%, come previsto, a fine mese la quantità effettivamente disponibile potrebbe scendere a 280 milioni di metri cubi, tornando sui livelli del 2023.
Dighe sotto stress: sei quasi vuote, crolli record a Pozzillo, Poma e Arancio







