ROMA – L’ipotesi di un accordo tra Oman e Iran sul transito attraverso lo stretto di Hormuz raffredda i prezzi del petrolio sul mercato internazionale, mentre i conti del colosso dei chip Nvidia sopra le attese hanno spinto gli scambi in Corea del Sud. Più fredda la reazione delle borse europee, meno esposte ai titoli tech. Sul fronte italiano, attenzione ancora al risiko bancario: oggi si riunisce il cda di Generali per discutere sull’offerta di Mps.
Milano, bene i tech dopo i conti Nvidia
A Piazza Affari svettano i titoli tech in scia ai dati di Nvidia: st si porta in testa a +3,5%, seguita da Prysmian a +3,3%. Tentano il recupero i petroliferi dopo i cali della vigilia, con Saipem a +0,3% e Tenaris a +0,1%. Poco mossi i protagonisti del risiko bancario nel giorno in cui Generali (-0,1%) riunisce il cda per valutare l'offerta di Mps (-0,2%) sulla controllata Banca Generali (+0,4%). Vendite su Campari (-0,8%) che risente dei conti in calo della francese Pernod Ricard: la società di alcolici ha visto l'utile annuale ridursi del 26% a 1,2 miliardi di euro. In coda Ferrari (-1,2%).
Mediobanca acquista 78mila azioni Bpm
Mediobanca ha acquistato nella vigilia 78mila azioni di Banco Bpm a 16,27 euro sul mercato telematico di Piazza Affari, dove il titolo ha chiuso al medesimo valore. Lo si legge in una nota in cui l'istituto controllato da Mps, che ha lanciato un'offerta pubblica di scambio su Banco Bpm, spiega che l'acquisto "rientra nell'ordinaria attività di trading dei desk di Mediobanca ed è riconducibile a operazione di mercato connessa alla gestione e copertura di posizioni in essere". La quota rilevata da Piazzetta Cuccia corrisponde allo 0,005% del capitale di Piazza Meda.








