Europa cauta tra stallo Usa-Iran e attesa Nvidia, a Milano (+0,1%) scatta StSeduta all'insegna della cautela per le Borse europee, dopo i cali dell'Asia (dove Tokyo ha chiuso a -1,23%) e quelli di ieri di Wall Street, sotto pressione per l'aumento dei rendimenti obbligazionari e le recenti tensioni sui titoli dei semiconduttori. Il Ftse Mib di Milano si muove poco sopra la parità (+0,1%), il Cac di Parigi cede lo 0,1% come il Dax di Francoforte. Piatti l'Aex di Amsterdam e l'Ibex di Madrid, mentre il Ftse 100 di Londra cala dello 0,3%. A preoccupare gli investitori è lo spettro dell'inflazione, destinata a salire nel caso in cui i prezzi del petrolio non tornino nella norma.Sul fronte mediorientale, infatti, la situazione sembra ben lontano dal trovare una risoluzione definitiva, nonostante il presidente Usa, Donald Trump, abbai lanciato a Teheran un nuovo ultimatum di «due o tre giorni» o comunque «un lasso di tempo limitato» per trovare un accordo di pace. Rimbalzano in Europa i titoli legati al tech, dopo il recente sell-off a causa delle preoccupazioni per la sostenibilità della spesa per i data center e l'intelligenza artificiale. Il mercato attende la trimestrale di Nvidia, in calendario oggi: il colosso di Santa Clara è da sempre cartina di tornasole dello stato di salute del settore tecnologico e, in particolare, dell'intelligenza artificiale. Attesa anche per i verbali dell'ultima riunione della Fed per capire se emergeranno maggiori dettagli sull'ultima decisione della banca centrale americana e qualche indizio sul percorso futuro dei tassi.Sull'azionario milanese, St rimbalza e si porta in testa al listino a +2,4%, in scia ai rialzi del comparto. Recuperano anche i petroliferi con Tenaris (+1,66%) e Saipem (+0,9%), nonostante il prezzo del greggio resti in calo (Brent -1,2% a 109,89 dollari al barile e Wti a -1,17% a 102,93 dollari). Debole UniCredit (-0,1%) nel giorno dell'assemblea di Commerzbank (-0,9% a Francoforte): mentre l'Ops lanciata sulla banca tedesca è ancora vicina allo zero, i derivati siglati dagli italiani portano al 40,7% l'esposizione in Commerz. In coda Nexi (-1,5%) e Diasorin (-1,4%) nel giorno dell'Investor day. Fuori dal paniere principale, brilla Maire (+5,3%), dopo l'annuncio di nuove commesse per 1,3 miliardi.Sul valutario, l'euro vale 1,1598 dollari (da 1,163 ieri in chiusura) e 184,36 yen (da184,59), mentre il cambio dollaro/yen è a 158,95 (159,14). Inverte la rotta il gas ad Amsterdam a 51,4 euro al megawattora (-0,6%).