Si muovono in ordine sparso i principali listini di Borsa europei, in assenza di dati macroeconomici e con gli occhi degli investitori puntati sul Medio Oriente, dove crescono le tensioni tra Usa e Iran e lo stretto di Hormuz rimane chiuso.
Milano (-1,9%) sconta lo stacco della cedola da parte di 23 società, che vale l'1,5%, mentre Parigi lascia sul campo lo 0,85% e Madrid lo 0,5%. Guadagna lo 0,25% Londra e poco meno Francoforte (+0,2%). Negativi i future sui listini Usa.
Si assesta a 78 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 1,1 punti al 3,96% e quello tedesco di 1,2 punti al 3,2%, su nuovi massimi. Sale di 0,8 punti al 3,82% il rendimento francese al 3,82% e cede 2,5 punti quello britannico al 5,15%.
Si indebolisce il dollaro a 85,95 centesimi e 74,84 penny, ma sale a 158,93 2 yen. In calo l'oro (-0,57% a 4.539,8 dollari l'oncia), guadagnano terreno invece il greggio (Wti +0,87% a 106,34 dollari al barile) e il gas naturale (+2,87% a 51,61 euro al MWh).
Acquisti sul comparto energetico, da Eni (+2,84%), che stacca la cedole, a Shell (+2,29%) spinta dalla raccomandazione d'acquisto di Hsbc, Bp (+2,46%) e TotalEnergies (+1,95%). Pesano gli automobilistici Ferrari (-2,3%), Volkswagen (-2,25%), Stellantis e Mercedes (-2,2% entrambe), mentre appare più cauta Renault (-0,4%).








