Ore 08:05 Europa attesa in profondo rosso con tensioni Usa-Iran, D-Day a Piazza Affari: pesa l’1,5% sul Ftse Mib Con i prezzi di petrolio e gas in netto rialzo (future sul Brent +1,79% a 111,22 dollari al barile e gas naturale europeo +3,22% a 51,78 euro a megawattora), sulla scia dei timori per una ripresa degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele in Iran e il prolungamento del blocco nello Stretto di Hormuz, le borse europee cadono in avvio di seduta: Francoforte perde lo 0,70%, Londra lo 0,28%, Parigi l’1,16% e Milano il 2% a 48.092 punti (lo stacco cedole di 22 blue chip pesa per l’1,5%).

Giù anche i futures Usa (-0,68% quello sul Dow Jones e -0,51% quello sull’S&P500).

Un impianto nucleare negli Emirati Arabi Uniti è stato attaccato, mentre la Casa bianca è tornata a considerare opzioni militari contro Teheran.

Sell-off anche sui titoli di Stato Le obbligazioni proseguono nella loro fase di ribasso, con il rendimento del Treasury a 10 anni che ha toccato il livello più alto da febbraio 2025 al 4,61% e quello a 30 anni che hanno raggiunto il 5,14%.

Quello del Btp 10 anni sale al 3,97%, sui massimi da fine aprile, con lo spread con il Bund in aumento a 78,33 punti base.