Il disastro potrebbe derivare da uno dei fenomeni che colpiscono le regioni glaciali devastate dal cambiamento climatico. Kathmandu avverte: "I dispersi sono ancora più di 800"Il disastro potrebbe derivare da uno dei fenomeni che colpiscono le regioni glaciali devastate dal cambiamento climatico. Kathmandu avverte: "I dispersi sono ancora più di 800"Ci sono voluti pochi minuti prima che la colata di detriti formatasi dopo il cedimento di un ghiacciaio raggiungesse il fondovalle e travolgesse la popolazione. L'alluvione che ieri, 26 agosto, ha colpito il Nepal, tra il suo confine settentrionale e la regione cinese del Tibet, avrebbe causato "almeno 165 morti", secondo quanto riportato dal bilancio più recente delle autorità di Kathmandu. Il distretto di Rasuwa è il più colpito, e di centri abitati come Timure, Syaphrubesi e Rasuwagadhi non resta quasi nulla, se non qualche edificio svuotato dalla potenza del fango. La frana si è poi propagata a valle lungo la Trishuli fino a raggiungere distretti come Chitwan, Dhading, Nawalparasi, Gorkha, Nuwakot e Tanahun.Sono passate più di 24 ore dal disastro, ma il bilancio resta provvisorio, e non tutte le fonti concordato nel riportare il numero delle vittime. Il National Emergency Operation Centre nepalese ha comunicato il recupero di 165 corpi, distribuiti nei vari distretti a valle, mentre risultano ancora irrintracciabili 826 persone, tra cui 85 appartenenti alle forze di sicurezza, 162 residenti delle zone di Rasuwa e Nuwakot e 579 tra turisti e viaggiatori (466 stranieri - per il momento nessun italiano - e 113 nepalesi). Finora sono state tratte in salvo 104 persone. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che i due italiani coinvolti nella zona sono in buone condizioni, su un totale di circa 90 connazionali registrati nell'area dalla Farnesina. Ma la versione di Pechino è diversa. Le autorità cinesi del Tibet parlano di 558 dispersi, di cui 260 stranieri. Gravemente danneggiate anche le infrastrutture, tra cui il valico doganale di Gyirong, in Tibet, e diversi impianti idroelettrici lungo la valle. Gli Stati Uniti hanno intanto stanziato 500 mila dollari di aiuti umanitari per le popolazioni colpite, da destinare tramite un'organizzazione internazionale a rifugi d'emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici e igienico-sanitari. Nelle prime ore d'indagini sul disastro era stata registrata una scossa sismica di magnitudo 4,4 in territorio tibetano. Tuttavia, le analisi successive hanno chiarito che non si tratterebbe della causa scatenante, bensì delle onde d'urto generate dall'impatto al suolo di una grande massa di ghiaccio e roccia staccatasi da un ghiacciaio d'alta quota. È un evento che da solo ha prodotto una scossa equivalente a una magnitudo 5,2. A confermarlo è stato l'Usgs (l'istituto geologico statunitense), secondo cui il sisma di magnitudo 5,2 è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e dalla conseguente colata di detriti che si è riversata a valle con conseguenze catastrofiche. Una conferma che avvalora quanto ipotizzato nelle ore precedenti dagli scienziati cinesi, secondo i quali l'origine del disastro andava cercata proprio in una valanga di ghiaccio.Il fenomeno è quello che tecnicamente viene chiamato Glof (Glacial Lake Outburst Flood), l'esondazione improvvisa di un lago di origine glaciale, spesso trattenuto da una barriera naturale di ghiaccio o da una morena instabile. Quando questa "diga" naturale collassa - per il distacco di una porzione di ghiacciaio, per il progressivo scioglimento o per l'accumulo di acqua all'interno della massa glaciale che ne destabilizza il fronte - enormi quantità d'acqua vengono rilasciate in pochi minuti o poche ore, generando un'onda capace di trasportare blocchi di ghiaccio, massi e detriti per decine di chilometri. Nel caso di Rasuwa, l'ipotesi più accreditata è che il crollo della fronte del ghiacciaio abbia incontrato un lago già esistente nel fondovalle. Oppure, che i detriti caduti abbiano formato uno sbarramento temporaneo, ceduto poi sotto la pressione dell'acqua accumulata a monte. Un episodio simile, anche se meno letale, si era già verificato nella stessa area di confine nel 2016, quando il collasso del lago glaciale Gongbatongshaco, in Tibet, aveva distrutto la stessa centrale idroelettrica sul Bhotekoshi, oggi nuovamente colpita. Il riscaldamento globale ha reso questi eventi sempre più frequenti: uno studio dell'Università di Potsdam ha stimato che circa 5.000 laghi glaciali himalayani sono oggi trattenuti da morene rese instabili dall'aumento delle temperature, un rischio aggravato nella regione anche dai versanti particolarmente ripidi e dalle piogge monsoniche.I ghiacciai più instabili in ItaliaAnche sulle Alpi il tema del rischio glaciale è sempre più concreto. Il Comitato Glaciologico Italiano monitora centinaia di ghiacciai lungo l'arco alpino, in un contesto di ritiro ormai strutturale: le Alpi italiane hanno perso tra il 50 e il 60% della propria superficie glaciale nell'ultimo secolo, e oggi oltre il 90% dei ghiacciai italiani ha un'estensione inferiore a mezzo chilometro quadrato, il che li rende particolarmente vulnerabili alle ondate di calore. Il caso più sorvegliato è probabilmente quello del ghiacciaio di Planpincieux, in Val Ferret, sul versante italiano del Monte Bianco: dal 2019 è tenuto sotto controllo costante con tecnologia radar dalla Fondazione Montagna Sicura e dalla Regione Valle d'Aosta per il rischio di distacchi improvvisi, al punto che la strada della valle è stata chiusa più volte in via precauzionale. Quest'estate la sua velocità di scivolamento ha toccato punte di due metri al giorno. Nella stessa area desta preoccupazione anche il ghiacciaio del Miage, che ha perso 15 metri di fronte in sei anni. Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Cresce il bilancio dei morti nell'alluvione in Nepal: "Recuperati 165 corpi". La causa sarebbe il collasso di un ghiacciaio d'alta quota
Il disastro potrebbe derivare da uno dei fenomeni che colpiscono le regioni glaciali devastate dal cambiamento climatico. Kathmandu avverte: "I dispersi sono an










