HomeMassa CarraraCronacaArtigiani in via d’estinzione. L’orafo Crocetti tutela la tradizioneA Bonascola si creano gioielli secondo l’antica fattura: si usano mani e strumenti di un tempoL’orafo Roberto CrocettiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCi sono professioni nell’artigianato in via di estinzione, tra le cause, oltre la poca predisposizione di tanti giovani verso mestieri manuali, incide la concorrenza industriale, i costi e il mercato. C’è chi resiste con passione: a Bonascola, il laboratorio orafo di Roberto Crocetti che, vanta ben 66 anni di attività. "Con la professione dell’orafo non si smette mai di imparare-racconta Crocetti –. Venivo in laboratorio da mio padre, (ndr Luigi, morto 15 anni fa), ero alle medie. Lui mi ha insegnato questo mestiere, era stato alcuni anni in Sardegna a imparare a lavorare la filigrana e poi era tornato a casa. Prima, aprendo un laboratorio a Massa. Avevamo diversi operai e poi nella sede attuale, eravamo rimasti noi due. Da 7 anni c’è anche mio figlio Bruno, mentre mia moglie Mariella e mia sorella Barbara sono al pubblico. A volte c’è anche mio nipote Manuel".
Tra le collaborazioni l’amico Nardo Dunchi, scultore e partigiano. Tra i primi insegnamenti: "Il lavoro è tutto al panchetto, ci vuole pazienza e precisione. Quando andavano di moda le catene con la maglia a marinara, mio padre diceva che si dovevano usare le mani e non le pinze, ti venivano i calli sulle dita". In quella bottega abitata da bulini, martelli, lime, microscopio per l’incastonatura troneggia anche un attrezzo in ferro centenario. La ’capra’ un banco da trafila che serve per ridurre lo spessore e allungare i fili dei metalli preziosi.







