HomeMassa CarraraCronacaSos artigianato, calano le imprese. In dieci anni la perdita è del 17,8%: "Manca il ricambio generazionale"Brizzi (Cna): "E’ un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Nel 2025 in provincia perse 78 attività. Il settore è essenziale ma bisogna tornare al centro delle politiche industriali, formative e territoriali". .A guidare l’artigianato apuano sono le costruzioni con 1909 impreseRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’artigianato tiene ma perde pezzi: in dieci anni –17,8%. Sono 4.591 le imprese artigiane in provincia. Nel 2025 il saldo è negativo di 78 attività. Brizzi (Cna): "Il ricambio generazionale è la vera emergenza". L’artigianato di Massa Carrara è fatto di botteghe, laboratori, imprese familiari. Ci sono i muratori, gli elettricisti, gli impiantisti, gli autoriparatori, gli artigiani del marmo e le tante attività di servizio che ogni giorno tengono in movimento città, paesi e aree interne. Un settore che continua a rappresentare una parte importante dell’economia provinciale (22%), ma che negli ultimi anni ha iniziato a perdere terreno. Il dato arriva dal Rapporto Economia 2026 della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e dell’Istituto di studi e ricerche. A guidare l’artigianato apuano sono le costruzioni. Le imprese del settore sono 1.909, il 42% dell’intero comparto. La parte più consistente è rappresentata dai lavori di costruzione specializzati, con 1.521 imprese. Segue il mondo dei servizi, con 1.645 imprese, mentre il manifatturiero conta 994 attività artigiane. È qui che ritroviamo una parte importante della storia produttiva del territorio: dalla lavorazione del marmo alle altre specializzazioni manifatturiere che hanno costruito nel tempo l’identità economica apuana. Non mancano, inoltre, segnali positivi in alcune nicchie. I servizi di supporto alle imprese sono arrivati a 296 unità.
Sos artigianato, calano le imprese. In dieci anni la perdita è del 17,8%: "Manca il ricambio generazionale"
Brizzi (Cna): "E’ un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Nel 2025 in provincia perse 78 attività. Il settore è essenziale ma bisogna tornare al centro delle politiche industriali, formative e territoriali". .








