HomeMassa CarraraCronacaLa sfida di Chiara: ridare l’anima ai vecchi mobiliTra i colori tenui del legno consumato dal tempo, le forme antiche di credenze e cassapanche e la pietra...Chiara Garavelli, originaria di Cremona ora vive a Vico. A Bagnone ha aperto un laboratorio di restauro creativoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTra i colori tenui del legno consumato dal tempo, le forme antiche di credenze e cassapanche e la pietra grigia dei vicoli che da secoli custodisce le storie del borgo di Bagnone, quest’estate è nata in silenzio una nuova attività, quella del recupero, dei ricordi e delle cose che non si buttano, ma si fanno rivivere. In via Niccolò Quartieri 10, ha aperto “L’anima delle cose.lab“, il laboratorio di Chiara Garavelli, originaria di Cremona, che ha scelto la Lunigiana come luogo in cui dare nuova forma a una passione coltivata fin da giovane.
Chiara ha avuto fin da ragazza una profonda passione per la pittura e la decorazione. La vita, però, l’aveva inizialmente indirizzata verso gli studi giuridici, seguendo un percorso in apparenza lontano da quello suggerito dal cuore. "Con il tempo quella passione è tornata a farsi spazio. – spiega Chiara – E così ho frequentato corsi di decorazione allo Studio Quadrature di Milano, approfondendo tecniche decorative, finiture materiche e l’antica arte dell’antiquariato. Da lì ho iniziato a costruire il mio percorso creativo, aprendo a Cremona un piccolo laboratorio, ‘Lo Studiolo’, dedicato alla ricerca artistica e al recupero degli oggetti."






