HomeRavennaCronaca"Così facciamo rinascere le tombe monumentali"Bagnacavallo, il custode Raffaello Mariani e un gruppo di cittadini si sono riuniti in comitato per procedere al restauro di vere e proprie opere d’arte.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDue tombe sono già state restaurate e presto partirà una nuova raccolta fondi per restituire l’aspetto originario, ora degradato, all’ultima dimora dedicata nel cimitero di Villanova di Bagnacavallo a un giovane marinaio 22enne, Luigi Allegri, in servizio sulla corazzata Roma affondata durante il secondo conflitto mondiale, il cui corpo non fu mai rinvenuto. I cimiteri del territorio di Bagnacavallo non sono soltanto luoghi di memoria ma anche di storia, resi sempre più vivi dalle iniziative lanciate dal custode Raffaello Mariani e dai bagnacavallesi più coinvolti che recentemente hanno deciso di riunirsi nel comitato chiamato ‘Amici dei cimiteri di Bagnacavallo’. La loro intenzione è di andare a sanare la condizione delle tombe più significative, spesso monumentali, legate a storie particolari, in condivisione con l’Ufficio Cultura del Comune.
La ‘task force’ creatasi ha già portato al ripristino della tomba di Cino Taroni, marinaio, ex nocchiere, caduto in combattimento a Trapani nel 1942. "La famiglia – spiega Mariani – volle costruire una tomba unica, bellissima, un capolavoro. Era in stato di degrado e, in accordo con la famiglia, l’abbiamo fatta rinascere". La stessa sorte è toccata alla tomba del garibaldino Vittore Lugaresi, nato a Bagnacavallo nel 1849 e morto nel 1931 ad Arezzo, volontario nelle campagne del 1866 e del 1867. La struttura è monumentale, dominata da un gruppo scultoreo in bronzo nel quale Garibaldi incita due garibaldini alla Vittoria, mentre la dea alata aleggia sulla composizione in ricordo delle battaglie a cui Lugaresi aveva partecipato, quelle Bezzecca e Mentana. Nella tomba, costruita per sé e per i suoi, Lugaresi ha voluto oltre ai ritratti a bassorilievo dei membri della famiglia, anche un busto bronzeo a lui dedicato, naturalmente col cappello garibaldino. Per celebrare gli avvenuti restauri, Mariani ha recentemente scritto alle Associazioni Marinai della Provincia chiedendo di poter estendere la cerimonia di commemorazione di tutti i marinai a inizio novembre, fino a ora organizzata con la deposizione di una corona di fiori sulla tomba dell’ammiraglio Longanesi Cattani, anche alla sepoltura di Taroni. La risposta del presidente provinciale dell’Anmi, Marco Regine non si è fatta attendere. "Abbiamo letto con piacere e partecipazione la sua comunicazione e desideriamo esprimere il nostro apprezzamento per il lavoro svolto nel recupero e nella valorizzazione della memoria del marinaio Taroni Cino – ha scritto –. Riteniamo importante sostenere iniziative come questa, che mantengono vivo il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita e valorizzano il patrimonio storico e umano della nostra comunità. Siamo quindi disponibili a collaborare per l’organizzazione del momento commemorativo previsto a novembre per la buona riuscita dell’iniziativa".






