HomeFirenzeCronacaArtigianato e Palazzo 2026. Quando le mani unisconoNon solo maestri d’arte: i mestieri tradizionali abbattono le barriere e creano riscattoNon solo maestri d’arte: i mestieri tradizionali abbattono le barriere e creano riscattoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTra meno di un mese (11-13 settembre) la suggestiva cornice del Giardino Corsini ospiterà la 32esima edizione di ’Artigianato e Palazzo’, l’appuntamento ideato e organizzato da Sabina Corsini e Neri Torrigiani (nella foto). Cento maestri artigiani e giovani designer, selezionati nel panorama italiano e internazionale, si ritroveranno a Firenze per interpretare il tema dell’anno, ’Riconnettersi con la natura’. La manifestazione si propone come uno spazio in cui l’osservazione della materia e dei processi creativi diventa origine del progetto contemporaneo, intrecciando manifattura d’eccellenza, impegno sociale e memoria storica. Nell’edizione 2026, il percorso si arricchisce grazie al progetto ’L’artigianato che unisce, l’artigianato che include’, sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. L’iniziativa testimonia come il lavoro manuale possa trasformarsi in un potente strumento di formazione, autonomia e riscatto per persone in condizioni di fragilità. Diverse cooperative e associazioni saranno protagoniste con i loro manufatti: dalla Cooperativa Alice, che sviluppa percorsi di sartoria all’interno delle carceri, a Flo Concept, realtà fiorentina focalizzata sull’inclusione attraverso la moda. E ancora, la lavorazione della terracotta con Community Garden Aps, la legatoria e la filatura della lana curata da SolcoLibertas e le attività dell’associazione Progress nell’Istituto penale per minorenni di Firenze. Completa il quadro la mostra di Malles Design Mediterraneo, con le ceramiche realizzate a mano dalle donne di Sejnane, in Tunisia.
Artigianato e Palazzo 2026. Quando le mani uniscono
Non solo maestri d’arte: i mestieri tradizionali abbattono le barriere e creano riscatto






