Arte, decorazione, restauro, arredo, ceramica, porcellana, gioielli, accessori, lavorazione del legno, del metallo, del marmo, della pelle, tessitura e ricamo, vetri e cristalli: c’è un mondo di maestria manuale, italiana e internazionale, che va in scena al Giardino Corsini di Firenze dal 12 al 14 settembre. In occasione della XXXI edizione di Artigianato e Palazzo, la rassegna organizzata da Sabina Corsini e Neri Torrigiani, 100 talenti dall’Italia alla Francia, dall’Uzbekistan alla Gran Bretagna, si danno appuntamento negli spazi che si estendono dalla Limonaia Grande alla Loggia del Buontalenti.

Proprio in quest’ultima è ospitata la mostra dedicata a Bulgari e alle sue “Icone da indossare”, una selezione di accessori, affidati alla direzione creativa di Mary Katrantzou, dove la scelta di materiali e accostamenti cromatici segue il filo di un savoir-faire antico, che ha la stessa precisione del gesto dell’alta gioielleria. Al tema del colore è dedicata anche la collettiva dello spazio Focus, che ha la curatela di Jean Blanchaert e che ospita 46 opere artigiane con le più variegate sfumature.

Se il filo rosso di questa edizione, scelto dagli organizzatori, è “uscire dagli schemi”, il primo cambio di passo che si coglie, appena entrati, è quello dimensionale. «Macro vuole essere una metafora: uscire dalla proporzione consueta, alterare la misura», spiega Cosimo Bonciani, l’interior designer a cui è stata affidata la mostra allestita nell’Androne di Palazzo Corsini.