HomeMacerataCronaca"Falegnami da una vita. I figli non disperdano un lavoro di sacrifici"Le piccole imprese artigiane, colonna portante dell’economia locale, fanno fatica a passare il testimone. Anche quello del falegname, ad esempio,...Le piccole imprese artigiane, colonna portante dell’economia locale, fanno fatica a passare il testimone. Anche quello del falegname, ad esempio,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe piccole imprese artigiane, colonna portante dell’economia locale, fanno fatica a passare il testimone. Anche quello del falegname, ad esempio, è un mestiere in via d’estinzione. Ma la storia di Beniamino Gigli, di padre in figlio, fa ben sperare. La sua ditta, a Valle Cascia di Montecassiano, è nata nel 1986 inizialmente come piccolo laboratorio, diventato poi nel ‘96 un capannone industriale di mille metri quadrati. Una passione nata vedendo lo zio e il padre, mezzadri che lavoravano il legno soprattutto per botti e carri agricoli per buoi. Ma con Beniamino, nel settore dal ‘77 - da quasi mezzo secolo -, è sorta una vera e propria falegnameria, che porta il suo nome. Il figlio maggiore Andrea, di 42 anni, ingegnere meccanico, prenderà le redini dell’azienda (dove attualmente lavora come progettista), che conta cinque dipendenti. Tra questi c’è anche il 19enne Varhayang Mitna, dal Ciad.
"Falegnami da una vita. I figli non disperdano un lavoro di sacrifici"
Le piccole imprese artigiane, colonna portante dell’economia locale, fanno fatica a passare il testimone. Anche quello del falegname, ad esempio,...






