Pubblicato il: 26/08/2026 – 18:51

di Marco Russo

VIBO VALENTIA Per la provincia di Vibo Valentia, quella che sta per concludersi, è stata un’estate da dimenticare. Tante, troppe le tragedie che si sono abbattute negli ultimi tre mesi sul territorio vibonese: una scia di morti sulla strada, il grave incidente nautico nel porto di Vibo Marina, per ultimo l’esplosione al B&B Villa Mery avvenuta ieri sera a Mileto. Tre i feriti, tutti appartenenti alla stessa famiglia, ricoverati in prognosi riservata con ustioni oltre il 30% del corpo: grave, soprattutto, la piccola di 10 anni coinvolta nell’esplosione, trasferita a Bari in condizioni quasi disperate. Chi è intervenuto sul posto si è trovato di fronte a una scena drammatica: feriti ustionati, sangue a terra, le fiamme che divampavano nell’edificio in parte anche crollata. A causare l’esplosione una bombola di gas, ma saranno le indagini, condotte dai Carabinieri su incarico della Procura di Vibo Valentia, ad accertare la dinamica ed eventuali responsabilità. Nel frattempo, un’intera comunità attende con il fiato sospeso, unita nel dolore per la famiglia e nella speranza per la piccola.

Dalla strada il bilancio più pesante

Quello di Mileto, però, è solo l’ultimo dramma, in ordine cronologico, che ha colpito la provincia vibonese di recente. Negli ultimi tre mesi una drammatica scia di tragedie si è verificata lungo la Costa degli Dei e nell’entroterra. Il bilancio più pesante arriva dalla strada: da giugno ad agosto sono cinque le vittime dell’asfalto. Il 20 giugno in uno scontro con il suo furgone a Nicotera Marina ha perso la vita Salvatore Cavallaro, commerciante del luogo di 53 anni. Un mese dopo, il 28 luglio, Andrea Minasi viene investita in pieno centro a Vibo mentre attraversava la strada: morirà, a 23 anni, dopo 9 giorni di agonia in ospedale. Il 2 agosto, a bordo della sua moto viene investito e ucciso Carmelo Purita, 27enne di Zungri, travolto da un veicolo guidato da un uomo senza patente e ubriaco. Il 9 agosto è stata invece la domenica più tragica: a poche ore di distanza, sulla stessa strada, la ex Statale 522 tra Pizzo e Tropea, avvengono due gravi incidenti. Nel primo muore una donna di 77 anni, originaria del Cosentino, mentre a perdere la vita nel secondo, dopo giorni di ricovero, è Gabriele Alviano, soccorritore del 118 che non è riuscito a sopravvivere alle ferite troppo profonde causate dallo scontro.