Tra incidenti mortali su strada e in acqua, malori e decessi in ospedale l’estate 2026 nel vibonesesi rivela una stagione nera: Strade difficili, turismo in crescita e comportamenti alla guida da cambiare

UN’ESTATE segnata dal dolore, con una lunga scia di vittime sulle strade e lungo la costa. Dal mese di giugno a oggi, il Vibonese ha dovuto fare i conti con una serie di tragedie che hanno coinvolto automobilisti, motociclisti, pedoni, bagnanti e turisti. Un bilancio che comprende cinque morti per incidenti stradali, un decesso in un incidente nautico e tre persone morte dopo malori in mare o sulla spiaggia, ai quali si aggiunge la drammatica vicenda del piccolo Alessio Pio Coppolino, morto a un anno e mezzo per una grave patologia infettiva.

Ma la lista è ancora più corposa se si considerano le decine di incidenti non mortali, ma comunque molto gravi, verificatisi nello stesso periodo. Scontri, uscite di strada, investimenti e cadute che hanno provocato feriti, alcuni dei quali hanno richiesto il ricovero ospedaliero e, in diversi casi, interventi dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine, del 118 e dell’elisoccorso. Un quadro che restituisce con ancora maggiore evidenza la pressione a cui, durante l’estate, è sottoposto il sistema della mobilità e dei soccorsi nel territorio.