26 Agosto 2026 – Lettura: 2 minuti
Il colosso di Menlo Park, pur respingendo le accuse rivolte da 29 Stati Usa, ha inoltre accettato di modificare le funzionalità di Facebook e Instagram.
Pur negando qualsiasi illecito, Meta ha accettato di pagare fino a 17,1 miliardi di dollari nell’ambito di un patteggiamento con 29 Stati Usa, che avevano accusato il colosso di Menlo Park di aver progettato Facebook e Instagram con meccanismi capaci di creare dipendenza nei minorenni, pur essendo consapevole dei possibili effetti negativi. Analoghe accuse, peraltro, sono state rivolte a Meta anche dall’Ue.
Meta ha preferito patteggiare anziché rischiare sentenze più pesanti
L’accordo pone fine a un processo iniziato poco più di una settimana fa a Oakland, in California, nato da causa intentata nel 2023 da 29 Stati Usa, che contestavano numerose violazioni delle leggi federali e statali a tutela dei minori, come il Children’s Online Privacy Protection Act, normativa volta a proteggere gli under 13 anni dal diventare bersaglio delle attività commerciali online. Meta, che continua a respingere ogni addebito, ha preferito pagare e accettare nuove regole federali, piuttosto che rischiare una sentenza potenzialmente devastante: i 29 Stati erano arrivati a prospettare sanzioni nell’ordine delle centinaia di miliardi di dollari.










