Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale con diversi Stati degli Stati Uniti nell’ambito della causa che accusa il gruppo californiano di aver favorito la dipendenza dei minori dai social network. L’intesa prevede un esborso complessivo di 16,7 miliardi di dollari. L’accordo, contenuto in un documento depositato agli atti nella giornata di mercoledì, dovrà ora essere ratificato da un giudice federale di Oakland, in California.
La vicenda giudiziaria riguarda in particolare il modo in cui Facebook e Instagram sono stati sviluppati e configurati, con le autorità americane che contestano a Meta di avere adottato caratteristiche potenzialmente in grado di favorire un utilizzo compulsivo delle piattaforme da parte degli utenti più giovani.
Nuove restrizioni per gli adolescenti
Oltre al pagamento previsto dall’accordo, Meta ha accettato di introdurre modifiche significative ai propri prodotti destinati ai minori. Tra le misure annunciate figura il blocco di Facebook e Instagram per gli adolescenti durante le ore notturne. È inoltre previsto un limite complessivo di due ore al giorno per l’utilizzo delle applicazioni.
L’obiettivo delle nuove impostazioni è ridurre il tempo trascorso sulle piattaforme e intervenire sulle modalità di utilizzo dei social da parte degli utenti più giovani.










