La società patteggia con 29 Stati americani, le app dovranno avere blocchi notturni e sistemi di verifica

Il colosso dei social media Meta ha accettato il pagamento di 16,68 miliardi di dollari come parte dell'accordo con i procuratori di 29 Stati americani in cui il gruppo di Marck Zuckerberg è accusato di avere progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza nei bambini, ingannato i consumatori sulla loro sicurezza. Altri 2,2 miliardi saranno versati alla California. Inoltre il gruppo ha concordato misure concrete per arginare la dipendenza dei giovanissimi dai social: imporre limiti giornalieri predefiniti e blocchi notturni per gli utenti adolescenti delle sue app di social media, potenziare i sistemi di verifica dell'età per impedire ai minori di accedere a contenuti inappropriati, rimuovere i bambini sotto i 13 anni e inserire nelle app nuove funzioni per fornire strumenti di protezione ai genitori.

Di cosa è accusata Meta e cosa cambierà nelle app

Secondo le accuse mosse nel corso di un processo iniziato il 18 agosto nella città californiana di Oakland la società avrebbe progettato deliberatamente le proprie piattaforme per attrarre gli utenti più giovani, avrebbe ingannato il pubblico sui rischi associati ai social media e avrebbe raccolto illegalmente dati di bambini di età inferiore ai 13 anni. Con questi accordi il gruppo di Zuckerberg ha accettato di introdurre un limite di tempo giornaliero predefinito di 2 ore per gli utenti di età inferiore a 18 anni che può essere revocato solo da un genitore. Inoltre Meta è tenuto a rispondere alle segnalazioni degli adolescenti su contenuti potenzialmente dannosi entro 6 ore. Il blocco notturno per gli under 18 sarà introdotto tra mezzanotte e le 6 del mattino, anche questo può essere revocato solo dal genitore.