Adam Mosseri, a capo della piattaforma social, sentito nel processo che accusa l'azienda americana di creare dipendenza nei minori. Ma secondo Bloomberg c'è una trattativa per chiudere il procedimento fuori dall'aula
L'amministratore delegato di Instagram Adam Mosseri, ha testimoniato nello storico processo contro Meta intentato da 29 stati americani iniziato la settimana scorsa a Oakland, in California. Meta è sotto accusa per aver progettato Instagram e Facebook in modo tale da rendere i minori dipendenti dalle sue piattaforme, nascondendo tra l'altro al pubblico informazioni negative. Mosseri, 43 anni, alla guida di Instagram dal 2018, è stato il primo dirigente di Meta a testimoniare al processo. Ha sostenuto che Instagram ha rafforzato le protezioni per i suoi giovani utenti, introducendo il controllo parentale e imponendo restrizioni più severe per gli adolescenti. Tuttavia, ha riconosciuto che alcuni degli strumenti dell'app non hanno modificato la frequenza o la durata dell'utilizzo da parte dei giovani. «Non esistono soluzioni miracolose per problemi come questo» ha dichiarato.
Il flop del «tasto pausa»Il pubblico ministero del Colorado Jason Slothouber si è concentrato su una funzione in particolare, «Fai una pausa» (Take a Break), che invita l'utente a staccare dopo una lunga sessione di scroll. Solo l'1,8% degli adolescenti l'aveva attivata, ha ricordato il magistrato, un dato che Mosseri non ha mai reso pubblico. «Ho sicuramente detto pubblicamente che i tassi di adesione sono bassi», ha risposto il dirigente. «Non so se ho mai citato numeri». E ancora: «Non pubblichiamo ogni singola statistica». Sul punto ha parlato in aula anche George Volichenko, ex analista del team benessere di Instagram. Alla giuria ha dichiarato che solo lo 0,2% degli adolescenti che aveva attivato il tasto pausa prestava attenzione al promemoria, «una goccia nell'oceano», per questo aveva proposto di attivare il tasto pausa in automatico. Ma il via libera non arrivò mai. «Ho iniziato a dubitare che l'obiettivo che mi era stato presentato fosse quello reale» ha detto Volichenko.













