Quattro Stati Usa contro il colosso tech, “scrolling come la cocaina”

Roma, 13 ago. (askanews) – I giurati arrivano al tribunale federale di Oakland, in California, mentre Meta affronta il primo giorno del processo relativo alle accuse secondo cui le sue piattaforme social creano dipendenza e danneggiano i minori. Meta – proprietaria di Instagram, Facebook e Whatsapp, tra gli altri – si trova ad affrontare quella che potrebbe diventare, per i social media, l’equivalente delle grandi cause legali contro l’industria del tabacco degli anni ’90. Quattro stati USA intendono chiamare il colosso tecnologico a rispondere dei presunti danni arrecati ai minori. Vincent Joralemon, direttore del Berkeley Law Life Sciences Law & Policy Center:

“Ci sono leggi scritte che stabiliscono quanto segue: se un’azienda è a conoscenza di un determinato rischio di cui il pubblico è invece ignaro, e continua a vendere al pubblico senza divulgare tale informazione, può essere ritenuta responsabile. È proprio ciò che sta accadendo in questo caso, ed è quanto è successo anche con il tabacco”, ha spiegato. Secondo alcuni, i social media influiscono sulla salute mentale e c’è chi paragona la scarica di serotonina che alcuni provano praticando il cosiddetto “scrolling”, soprattutto di video angoscianti, all’assunzione di cocaina.