Il procedimento era iniziato settimana scorsa e solo qualche ora fa si era parlato in aula del flop del «tasto pausa» e dei contenuti inadatti ai minori

Meta, il colosso dei social media, ha raggiunto un accordo storico con gli stati americani per risolvere una causa legale relativa alla sicurezza dei minori su Facebook e Instagram. L'accordo punta a risolvere le accuse rivolte al colosso di Mark Zuckerberg di creare dipendenza dai social media nei ragazzi.

Secondo l'agenzia di stampa Reuters, la società tecnologica pagherà quasi 17 miliardi di dollari, 2,2 miliardi di dollari solo allaCalifornia e dovrà introdurre determinate regole per gli utenti adolescenti. Meta ha accettato di limitare il tempo che gli adolescenti possono trascorrere sulle sue piattaforme, introducendo limiti giornalieri e blocchi notturni, e di vietare le funzionalità che alimentano problemi di salute mentale. In questo modo viene colpito il modello di business dell'azienda, basato sul coinvolgimento degli utenti per la pubblicità.

L'accordo e' stato raggiunto durante la seconda settimana del processo, che si svolge presso il tribunale federale di Oakland, dove California, Colorado, Kentucky e New Jersey chiedevano circa 200 miliardi di dollari per le accuse di danni arrecati a minori da Meta. L'accordo tra gloi stati e Meta è stato depositato mercoledì mattina ed è prevedibile che il giudice Yvonne Gonzalez Rogers lo approverà. L'importo del risarcimento è uno dei più alti mai pagati da un'azienda tecnologica agli Stati, ma l'azienda di Zuckerberg deve ancora affrontare numerose cause legali intentate da distretti scolastici e privati cittadini. Alla notizia, il titolo di Meta guadagnava oltre il 4% nel premercato.