Molti genitori nella Striscia di Gaza stanno vietando ai loro figli di far volare gli aquiloni, per evitare attacchi o ripercussioni da parte di Israele. Negli ultimi giorni circa una decina di aquiloni è arrivata nel territorio israeliano vicino al confine con Gaza: quattro nel kibbutz Nahal Oz, situato a circa 800 metri dal confine, sei in altre zone del sud del paese. In risposta, domenica il governo di Benjamin Netanyahu ha detto di considerare «palloncini e aquiloni» un pericolo per la sicurezza nazionale tanto quanto i droni, e ha minacciato di colpire le zone della Striscia da cui ritiene partano.
Israele considera gli aquiloni una minaccia anche per via di un precedente. Nel 2018 i palestinesi che protestavano contro il controllo israeliano sulla Striscia di Gaza iniziarono a lanciare aquiloni e grossi palloncini incendiari oltre il confine: quando atterravano bruciavano i campi di alcuni dei kibbutz israeliani più vicini alla Striscia. Funzionavano con materiale infiammabile fissato alle code degli aquiloni o a grappoli di palloncini gonfiati a elio, e i più elaborati trasportavano piccole cariche esplosive che detonavano al contatto con il suolo.
I lanci di aquiloni incendiari da Gaza nel 2018 (AP Photo/Khalil Hamra)










