Gli aquiloni su Gaza / The Sameer Project via Instagram
Gli aquiloni sono diventando simbolo di libertà contro la repressione israeliana a Gaza dopo che l’Idf ha minacciato la popolazione. Alcuni palloncini e aquiloni dei piccoli palestinesi sarebbero finiti vicino a un kibbutz innescando la repressione dell’esercito. I palestinesi hanno risposto con nuovi lanci di aquiloni.
Non esiste infanzia a Gaza, ma qualcuno sta cercando di portare un po' di gioia ai bimbi che sono nati nella Striscia, tra macerie e campi profughi. Lo scorso 5 agosto gli attivisti del Sameer Project hanno organizzato una giornata in spiaggia in cui i più piccoli hanno fatto volare i loro aquiloni.
Un gesto non gradito dall'esercito israeliano che ha risposto minacciando ritorsioni. In risposta, questo fine settimana centinaia di aquiloni con la bandiera palestinese hanno sorvolato Gaza. A lanciarli questa volta sono state persone di ogni età: "La Palestina è libera, questo cielo appartiene a noi, proprio come la terra". La contro-risposta dal ministro Israel Katz: gli aquiloni saranno trattati come armi, anche se non contengono esplosivi.
La testimonianza: "Nel volo dell'aquilone c'è libertà e speranza" Gli aquiloni con la bandiera palestinese hanno sorvolato i cieli di Gaza nel fine settimana tra venerdì 21 e domenica 23 agosto. Una protesta silenziosa dei gazawi dopo che i primi lanci delle scorse settimane hanno provocato una nuova ondata di uccisioni da parte dell'esercito israeliano. Fin dall'inizio della dura repressione partita il 7 ottobre 2023, sono stati i droni e gli aerei del primo ministro Benjamin Netanyahu a predominare nel cielo sopra la Striscia con raid continui. Un'egemonia della violenza a cui i palestinesi hanno deciso di dire basta. "Non si tratta solo di aquiloni, si tratta del senso di libertà e speranza. La Palestina è libera, questo cielo appartiene a noi, proprio come la terra", ha scritto sui suoi social la giornalista palestinese Bisan Owda che questo weekend ha fatto volare il suo aquilone insieme agli altri cittadini e attivisti. I piccoli palestinesi sono soliti giocare con gli aquiloni, oggetti facili da costruire e quanto più simili possibile a giocattoli. Per questo gli attivisti di The Sameer Project organizzano spesso questo tipo di attività. In queste ore stanno rivendicando il diritto di ogni bambino a giocare, persino nella Striscia di Gaza: "Bambini ai quali è stata strappata via quasi ogni parte della loro infanzia. Bambini che meritano giocattoli, risate, giochi e momenti in cui possano semplicemente essere bambini. Eppure il mondo tace e ci dice che il genocidio è finito. Ti hanno mentito. Il genocidio è stato reinventato. Le scuse cambiano. Il linguaggio cambia. Le giustificazioni cambiano. E ora persino i giocattoli, lo svago e fugaci momenti di gioia possono trasformarsi in un pretesto per morte e distruzione".








