Per la Procura di Milano i rider di Foodinho-Glovo restano sottopagati e andrebbero assunti come subordinati. Ecco cosa contesta il pm Storari.

di Redazione Soldionline

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Per la Procura di Milano, anche dopo l’ultimo intervento sui compensi, Foodinho – la società italiana del gruppo spagnolo Glovo, attiva nel food delivery – continuerebbe a operare in una situazione di illegalità sul fronte retributivo nei confronti dei rider.

Nel suo parere del 18 agosto, reso noto dal Corriere della Sera, il pm milanese Paolo Storari si è detto contrario alla richiesta di revoca del controllo giudiziario avanzata a giugno dalla difesa di Foodinho. La misura era stata disposta a febbraio nell’ambito di un’indagine per caporalato, ipotesi che nel diritto penale italiano riguarda lo sfruttamento organizzato del lavoro, soprattutto quando si registrano condizioni economiche e contrattuali particolarmente penalizzanti.