L’estate sta finendo, ma non le temperature estive, che permangono fino a autunno inoltrato, così da arrivare ormai a dover dimenticare l’associazione tra la parola “calore” e quella di “bella stagione”, associazione tipica dei climi temperati, ormai in via di sparizione. Siamo destinati a vivere un’estate perenne, come scriveva sconsolato Bertolt Brecht, esule antinazista nella California d’inizio anni Quaranta, dove pure le massime non toccavano i quaranta gradi ormai consueti da noi.
Il narcisista di massa ha trasformato il mondo in un villaggio vacanze (di M. Gervasoni)
Si moltiplicano i testi che criticano la condizione del viaggiatore perenne, che si considera emancipato senza sapere di essere un prodotto della società iper …










