«Durante il viaggio, la nostra famiglia era diventata un covo di affettuoso disprezzo. Mio fratello ed io, che consultavamo le mappe, sapevamo di essere più furbi di papà, mentre papà aveva la certezza di essere più in gamba della mamma, e la mamma sapeva benissimo che avrebbe potuto darla a intendere all’intera brigata in qualsiasi momento.»

Così scriveva molti anni fa Ray Bradbury, uno scrittore americano che le antologie considerano «autore di fantascienza». La definizione, pensandoci, non è sbagliata: i viaggi in famiglia possiedono spesso tratti surreali.