All'ospedale Giovanni Paolo II ci sono circa trenta medici pronti a portare allo scoperto un problema che da mesi serpeggia nei reparti: il mancato pagamento delle prestazioni intramoenia.

I professionisti attendono compensi e rimborsi relativi ad attività svolte fuori dall’orario di servizio durante tutto il 2026 e l'Asp nelle scorse ore ha pagato solo il mese di gennaio.

I flussi finanziari si sono sbloccati, ma solo per una mensilità, alimentando il malumore.

I sanitari parlano di ritardi cronici, procedure amministrative lente e una gestione che, di fatto, mette in difficoltà chi garantisce un servizio aggiuntivo rispetto alle ordinarie attività ospedaliere. La situazione, stando al loro manifestato malessere, che non sarebbe comunque manifestato con atti ufficiali, sarebbe diventata insostenibile.

Gli arretrati rimangono significativi e non ci sarebbero comunicazioni chiare sui tempi di liquidazione. Una vertenza che probabilmente riguarda l’intera Asp provinciale, dove le criticità amministrative si trascinano da tempo.