L'estate resta il periodo più critico per l'abbandono degli animali. In Italia si stima che ogni anno vengano abbandonati circa 130 mila animali domestici, tra cui 80 mila cani e 50 mila gatti, secondo i dati diffusi pochi giorni fa dalla Leal, Lega antivivisezionista. E il dato peggiore racconta che l’80% degli animali abbandonati muore entro un mese.

Agosto, il mese dedicato alle vacanze, è quello in cui il fenomeno raggiunge il picco. In occasione della Giornata mondiale del cane, che si celebra il 26 agosto, torna così ad accendersi l'attenzione su una piaga che continua a coinvolgere migliaia di animali. La ricorrenza è stata istituita negli Stati Uniti nel 2004 dall'esperta di animali domestici Colleen Paige, che scelse il 26 agosto perché proprio quel giorno, quando aveva dieci anni, la sua famiglia adottò il suo primo cane, un Labrador di nome Sheltie. Una giornata nata per celebrare il legame tra persone e cani e per richiamare l'attenzione sul loro benessere, che diventa così anche l'occasione per fare il punto su abbandoni e responsabilità.

Abbandonare un animale è un reato

Per sensibilizzare i padroni contro la piaga dell'abbandono, la Lega antivivisezionista ha rilanciato ad agosto la campagna "Fuori il traditore", realizzata insieme ad alcuni volti dello spettacolo e della tv. L'obiettivo è cambiare la percezione sociale dell'abbandono e ricordare che lasciare un animale per strada non è un gesto di leggerezza, ma un vero e proprio reato. "Una società evoluta e coesa condanna i crimini, non li normalizza", è il messaggio della campagna. Quest'anno Igor Righetti, insieme al pet influencer Byron Righetti e a Lorenzo Castelluccio, ha realizzato uno spot che definisce l'abbandono come una condanna per un animale considerato parte della famiglia. "Questo reato deve essere condannato dalla coscienza collettiva", ha ricordato il presidente della Leal Gianmarco Prampolini, sottolineando come la percezione dell'abbandono come reato debba ancora sedimentare nella società. L'abbandono di animali è punito dall'articolo 727 del Codice penale con l'arresto fino a un anno o con un'ammenda da 5mila a 10mila euro. Se avviene su strada o nelle relative pertinenze, la pena è aumentata di un terzo; se viene commesso utilizzando un veicolo, è prevista anche la sospensione della patente.