Estate e caldo non coincidono solo con viaggi e vacanze. C’è purtroppo un fenomeno di inciviltà e crudeltà diffuso in questa stagione: l’abbandono degli animali domestici. Un fenomeno che tende ad aumentare con i mesi estivi, quando gli animali possono diventare un peso per chi deve andare in vacanza. In Italia, secondo stime recenti, ogni anno vengono abbandonati oltre 135mila animali tra cani e gatti, lasciati soli lungo le strade, autostrade, campagne e aree urbane. Le conseguenze sono drammatiche: molti animali non sopravvivono alle prime settimane, vittime di fame, malattie, incidenti stradali e maltrattamenti. Risale a pochi giorni fa, l’abbandono di cuccioli di gatto a Cesena. Due sono sopravvissuti, mentre tre purtroppo non ce l’hanno fatta. "La situazione è tragica – spiega Francesca Falzaresi, responsabile del Gattile di Cesena – noi continuiamo a sterilizzare gatti, ma i mici dei privati spesso non vengono sterilizzati e in estate nascono ancora più gattini. Li abbandonano vicino ai fossi e davanti ai cancelli delle case. Mi chiamano spesso dicendo: ‘Mi sono ritrovato uno scatolone davanti a casa con dei gattini’. A volte vengono abbandonati nei cassonetti della spazzatura". E’ successo lunedì, quando una cesenate è uscita di casa per ritirare il bidoncino dell’indifferenziata e ha trovato una gattina di due mesi e mezzo all’interno. L’ha portata al Gattile e si è salvata. "La settimana scorsa – continua Falzaresi – a Roncofreddo sono stati gettati dentro un cassonetto dei rifiuti quattro gattini chiusi in un sacco della spazzatura. Avevano solo 20 giorni. Uno si è salvato, mentre gli altri purtroppo non ce l’hanno fatta". Il reato di abbandono di animali è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e con la multa da 5.000 a 30mila euro. La pena aumenta in caso di morte dell’animale. "Il fenomeno è diffuso in tutte le stagioni e non solo in estate – dice un operatore del Canile di Cesena – ci capita spesso anche di trovare animali non chippati e non custoditi. In quel caso entrano in canile e dopo un po’ sono adottabili". "Chi abbandona un animale tradisce un rapporto di affetto che spesso dura da anni - afferma Davide D’Adda, presidente di Acad Confcom Imprese e professioni animali domestici, l’associazione che promuove la campagna di sensibilizzazione ‘Cosa ho fatto di male?’ -. Un cane o un gatto non sono un accessorio da utilizzare quando fa comodo e da lasciare indietro quando arrivano le vacanze. Sono esseri viventi che dipendono totalmente dalle nostre cure. Per questo chiediamo una forte azione di sensibilizzazione e un’applicazione rigorosa delle norme che puniscono l’abbandono". Secondo le rilevazioni Istat, circa quattro famiglie italiane su dieci - quasi 10 milioni di nuclei familiari - convivono con almeno un animale domestico. Un dato che appare difficilmente conciliabile con l’elevato numero di cani e gatti che ogni anno vengono abbandonati. "Una società moderna si misura anche dal rispetto che dimostra verso gli animali - sottolinea Paolo Uniti di Acad -. Oggi esistono strutture ricettive pet-friendly, servizi di pet sitting, pensioni specializzate e numerose soluzioni che consentono alle famiglie di organizzare le proprie vacanze pensando anche ai propri animali".
La piaga degli abbandoni: "Animali buttati nei cassonetti, la situazione è drammatica"
La responsabile del Gattile di Cesena racconta i casi più emblematici di crudeltà "A Roncofreddo quattro mici chiusi in un sacchetto, tre di loro purtroppo sono morti".








