HomeFirenzeCronaca"Prevenire non vuol dire cancellare il rischio""Il ripetersi di eventi meteo estremi non li trasforma automaticamente in ’normali’, né rende prevedibili con certezza i loro effetti...Paolo Bellocci, Associazione Pubblici GiardiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il ripetersi di eventi meteo estremi non li trasforma automaticamente in ’normali’, né rende prevedibili con certezza i loro effetti sui singoli alberi. Sapere che possono verificarsi forti raffiche di vento, non significa poter stabilire in anticipo quale ramo si spezzerà. Al pari la corretta potatura è utile, ma non è una garanzia assoluta: se troppo invasiva può compromettere la salute dell’albero e renderlo insicuro". A dirlo è Paolo Bellocci, delegato regionale dell’Associazione Pubblici Giardini, che interviene così sul dibattito di questi giorni.

"Il nostro obiettivo è prenderci cura della foresta urbana attraverso una gestione costante, ma nel rispetto delle risorse disponibili (non è possibile monitorare tutto e sempre) - spiega ancora - . Così facendo ridurremo i rischi, ma la natura stessa degli organismi viventi comporta un margine d’incertezza che non si può azzerare. Come un medico esegue controlli approfonditi senza poter escludere ogni imprevisto futuro, così la valutazione dell’arboricoltore non può prevederne ogni comportamento".