HomeFirenzeCronacaVento record ed evacuati. Il monito dell’agronomo: "Servono meno potature. E smettiamo di stupirci"L’analisi di Alberto Giuntoli: "La natura sta tornando protagonista. Stop taglio delle radici per fognature e sottoservizi, serve team multidisciplinare". Il commissario del Lamma: "ll maltempo sempre a Bellariva? Non è colpa dell’Arno".L’analisi di Alberto Giuntoli: "La natura sta tornando protagonista. Stop taglio delle radici per fognature e sottoservizi, serve team multidisciplinare". Il commissario del Lamma: "ll maltempo sempre a Bellariva? Non è colpa dell’Arno".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Lisa Ciardi

Ogni ondata di caldo fa ripartire il dibattito sulla necessità di piantare più alberi in città. Ogni giornata di vento forte, con cadute di rami e tronchi, riaccende i timori sulla pericolosità delle piante nei centri urbani. Quale può essere quindi un punto di equilibrio? A spiegarlo è Alberto Giuntoli, agronomo, co-fondatore dello Studio di progettazione del paesaggio Bellesi Giuntoli, professore a contratto dell’Università che, di questo tentativo di coesistenza fra uomo e natura ha fatto il centro del proprio lavoro. "Bisogna partire dalla consapevolezza che le città sono sistemi artificiali. L’uomo li ha costruiti nel corso di migliaia di anni, pensando di poter realizzare uno spazio per sé, tenendo fuori la natura e i relativi pericoli – spiega -. Questo poteva funzionare in passato, quando intorno avevamo un sistema ambientale in equilibrio. Oggi questa soluzione non è più sostenibile: dobbiamo dunque riequilibrare le varie componenti anche all’interno delle città per renderle più vivibili. Non possiamo controllare localmente fenomeni e cambiamenti globali, ma possiamo mitigarli, aumentando la quota di "natura densa" nelle città: non solo più alberi quindi, ma anche cespugli, prati, rampicanti sulle pareti. Dobbiamo puntare a potenziare l’ombreggiamento, la biodiversità, la capacità di trattenere acqua. Avere più piante e meno asfalto non serve solo a limitare gli effetti del calore estivo, ma per esempio anche a ridurre gli allagamenti localizzati".