Dal maggio 2016 al maggio 2026, nelle Marche i depositi sui conti correnti bancari sono aumentati da 27,2 a 30,1 miliardi di euro, il 10,6% in più. Si tratta, però, dell’incremento più basso tra tutte le regioni italiane - tra l’altro senza tener conto dell’inflazione - ad evidenziare che da tempo la regione è "in sofferenza" poiché sta attraversando processi di trasformazione che ne stanno ridefinendo le direttrici di sviluppo.

In questo scenario, nei conti correnti della provincia di Macerata ci sono 6,1 miliardi di euro, pari a 20.244 pro capite. Meglio di noi le province di Ancona, con 9,8 miliardi e 21.231 euro pro capite, e Pesaro – Urbino, con 7,2 miliardi e 20.661 euro pro capite; inferiore invece la ricchezza presente nei conti dei residenti in provincia di Ascoli, con 4,03 miliardi e 20.148 euro pro capite, e in quella di Fermo, con 3,08 miliardi e 18.473 euro pro capite. Questa la situazione quale emerge da uno studio dell’Adusbef, l’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, sulla base dei dati della Banca d’Italia, che sottolinea anche come in dieci anni il costo medio di gestione di un conto corrente sia passato da 82,2 a 101,1 euro l’anno, 18,9 euro in più, un aumento del 23%.