Modena, 1° agosto 2026 – Meno soldi in tasca per tutti. L’allarme arriva dai dati ufficiali della Banca d’Italia, che evidenziano un drastico calo delle giacenze bancarie locali.

Tra inflazione, carovita e riposizionamento dei risparmi, la contrazione della liquidità sui conti correnti si riflette direttamente sulla minore propensione alla spesa dei cittadini modenesi.

E’ l’associazione economica Confesercenti che analizza i dati allarmanti, mettendo in evidenza come minor liquidità significa anche calo dei consumi e difficoltà per le imprese. Secondo i dati analizzati da Confesercenti, la liquidità depositata sui conti correnti delle famiglie della provincia di Modena si è ridotta di oltre un miliardo di euro negli ultimi quattro anni (-1,051 miliardi di euro, pari a un calo di quasi l’8%, attestandosi oggi a circa 13 miliardi complessivi). "È quanto emerge dai dati della Banca d’Italia (confronto tra il primo quadrimestre 2022 e il primo quadrimestre 2026), che delineano un quadro di forte contrazione delle riserve immediate delle famiglie del territorio. Con un calo del -7,7%, Modena registra la terza flessione più marcata a livello nazionale, preceduta soltanto da Asti (-10,3%) e Biella (-8,9%)".