Vale 490,6 milioni il risparmio dei cittadini rilevato nel 2024 in provincia di Macerata, corrispondente a 1.622 euro pro capite, 295 euro in meno rispetto alla media nazionale (1.917 euro), pari al 7,10 del reddito. Si tratta di una percentuale leggermente superiore al 2019, quando era del 6,46 per cento, ma inferiore alla media italiana che è dell’8,28 per cento, e a quella marchigiana, che è del 7,47 per cento.
Così nella graduatoria nazionale la nostra provincia scivola dal 63esimo al 64esimo posto, mentre quella di Ancona, con l’8,52 per cento, sale di sei posizioni e quella di Pesaro – Urbino, con il 7,32 per cento, sale di sette posizioni. Salgono di gradini e posizioni anche le province di Fermo (+ 4) e Ascoli (+5), ma con una quota di reddito risparmiata più bassa della nostra (rispettivamente 6,71 e 6,65 per cento). Questa la fotografia scattata da Unioncamere e dal suo Centro Studi Guglielmo Tagliacarne che quantifica il risparmio delle famiglie consumatrici, e la relativa loro propensione al risparmio a livello provinciale nel 2024.
Il riferimento dello studio è il risparmio lordo che misura la parte del reddito disponibile lordo non impiegata per i consumi finali, mentre il risparmio pro-capite è dato dal rapporto fra il risparmio lordo di un anno e la popolazione media dello stesso anno.






