La definizione di cortocircuito rischia di essere molto vicina a quella di difesa del suolo. Anzi, serve a spiegare il fondo statale per il dissesto idrogeologico. Sembra strano, vero? Mai quanto quello che è successo nei giorni scorsi. Subito dopo Ferragosto, infatti, è stato pubblicato il decreto del 13 luglio con il quale lo Stato assegna ai Comuni le risorse per la progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di messa in sicurezza. Ci stanno dentro l'efficientamento energetico delle scuole e degli edifici pubblici, la sistemazione delle strade, ma soprattutto la messa in sicurezza delle frane e delle aree a rischio idrogeologico. Insomma, il dissesto fa la voce grossa, come è normale che sia in un Paese che di frane ne conta a migliaia. Il provvedimento statale distribuisce 98 milioni di euro su scala nazionale: 4,5 milioni in Veneto, suddivisi per 11 Comuni; zero euro al Bellunese che pure aveva presentato 33 progetti. E qui la definizione di cortocircuito rischia di avvicinarsi a quella di ingiustizia. Perché il Bellunese conta circa 6mila delle 9mila frane censite in Veneto. Sicché una domanda sorge spontanea: ma davvero il territorio con più frane della regione può rimanere a bocca asciutta? Certo, tra i 33 progetti presentati c'erano anche efficientamenti energetici e sistemazione di ponti, strade e palazzi, che possono forse aspettare. Ma le frane? «Molti Comuni bellunesi speravano in questi soldi per interventi puntuali. Lo diciamo sempre: la pianificazione in materia di difesa del suolo e lotta al dissesto idrogeologico è prioritaria per un territorio di montagna – sostiene Alberto Peterle, sindaco di Alpago e consigliere provinciale con delega proprio alla difesa del suolo -. È un campo in cui la prevenzione costa meno, sia in termini economici che sociali, rispetto a rincorrere le emergenze. Ed è per questo che servirebbero finanziamenti ad hoc, tanto più quando servono a coprire interventi fatti dai Comuni, che sui territori hanno una conoscenza e una capacità d'azione puntuale».
Frane, il fondo statale dissesti si dimentica del Bellunese: su 33 progetti, zero finanziati. «Calamità con cui ci confrontiamo ogni giorno»
La definizione di cortocircuito rischia di essere molto vicina a quella di difesa del suolo. Anzi, serve a spiegare il fondo statale per il dissesto idrogeologico. Sembra strano, vero? Mai quanto...










