La frana che interessa la SP130, in località Capanne, nei pressi della Fonte della Mula, sarà candidata agli interventi della cosiddetta fase 2 della ricostruzione post-alluvionale. A comunicarlo è il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca, rispondendo all’interrogazione presentata dal consigliere provinciale Valerio Bernabini sul movimento franoso nel territorio comunale di Casteldelci.

"La situazione si inserisce nel più ampio quadro degli interventi necessari dopo gli eventi alluvionali del maggio 2023, i cui effetti si sono protratti nel 2024. Sulle strade provinciali colpite dalle frane – rimarca il presidente della Provincia – sono già stati realizzati lavori per circa 85 milioni di euro. La prima stima dei danni, presentata a luglio 2023, indicava un fabbisogno di circa 300 milioni; la ricognizione aggiornata evidenzia oggi 184 milioni di euro ancora da finanziare. Sono 49 le strade provinciali interessate da dissesti di diversa entità. Tra queste anche la SP130. Il tratto di Capanne è stato inserito nel censimento degli interventi ancora da finanziare e rientrerà nella candidatura che la Provincia dovrà presentare entro il 15 settembre, nell’ambito della fase 2, che mette a disposizione 500 milioni per il territorio colpito dall’alluvione. Per la SP130, al chilometro 6+300, è previsto un intervento da 900mila euro con opere di movimento terra, drenaggi, interventi strutturali con pali e una scogliera. "Non è stato possibile intervenire contestualmente su tutti i tratti danneggiati", spiega Lattuca, sottolineando come le priorità siano state definite insieme ai Comuni. "In attesa del finanziamento e dell’avvio dei lavori, i tecnici della Provincia continuano a monitorare il movimento franoso".