di Claudio Savellimartedì 25 agosto 20263' di letturaEppur si muove la Serie A attorno ai giovani. Devono fare la gavetta, bisogna mandarli in prestito e tutte queste convinzioni popolari, suonano d’un tratto come scuse per chi mancava di coraggio. Aperto il Vaso di Pandora, mettiamoci dentro tutti questi giovani forti. Nel primo fine settimana del campionato composto da otto partite sono scesi in campo in 28 sotto i 21 anni. Oltre tre di media a partita. Sedici non hanno ancora compiuto 20 anni. Cinque sono sotto i 19. Partiamo da questi, dai più giovani, perché segnano una tendenza: non solo buttati dentro nei finali per disperazione da mercato ma titolari, peraltro in ruoli delicati come Matteo Palma, centrale di 18 anni e 5 mesi alla guida della difesa dell’Udinese. Non inganni il nome, Palma è tedesco, seppur si possa ancora convincere a sposare la causa della Nazionale italiana di cui possiede cittadinanza e che ha già vestito nell’Under 15, prima di proseguire nelle giovanili della Germania: centralone di piede destro che all’Italia servirebbe come il pane.Simone Lontani (italiano, 18 anni e 7 mesi) ha guidato l’attacco del Parma dall’inizio. Darryl Bakola (francese, 18 anni e 8 mesi), venduto questo inverno dal Marsiglia al Sassuolo per 10 milioni, ha dominato a centrocampo (9 duelli vinti e 10 palloni recuperati). Chi sono gli allenatori che si affidano a questi giovani? Cuesta (31 anni) e Aquilani (42). Giovani come Amorim (41) che ha ricevuto in dono Alphadjo “Alpha” Cisse a inizio estate e ne ha deviato il destino. Acquistato lo scorso febbraio dal Verona per 8 milioni, sembrava uno di quei ragazzi presi - purtroppo - per produrre plusvalenze. Figurarsi dopo lo strappo muscolare che lo aveva messo fuorigioco nella seconda parte della stagione in prestito al Catanzaro di... Aquilani e Liberali, l’altro di questi 19enni che si è preso il Como contro i colossi dell’Udinese, a conferma che i discorsi sul gap fisico valgono giusto per i vecchi bar sport. Amorim lo vede e blocca tutto e tutti: questo ragazzo rimane al Milan. Via Nkunku, il grande acquisto della scorsa estate, e forse pure Leao per fargli spazio. Così si fa, con i giovani.A 19 anni e 10 mesi, Cisse bagna il suo esordio in Serie A con un super gol: controllo e destro morbido di prima “sentendo” la traiettoria. Mancini vede e provvede?