"Noi i giovani li facciamo giocare". Oppure. "Quest’anno puntiamo sui giovani". O ancora. "Abbiamo una squadra giovane". Quante volte si sente alla tv, durante le interviste a presidenti, direttori sportivi o allenatori. Tante volte lo si dice per riempirsi la bocca, altre per giustificare debacle inattese, in poche perché le cose stanno in effetti così. Poi, a fine stagione, arrivano le classifiche che mettono in fila le squadre dove in effetti i giovani sono stati utilizzati davvero e quando carta canta tutti restano muti. Ci sono premi in denaro per chi in effetti manda in campo tanti Under. Unica limitazione: non retrocedere perché in quel caso si viene estromessi dalla graduatoria e soldi non ne arrivano nelle esangui casse di fine anno. Scopriamo quindi chi in Eccellenza e in Promozione non parla a vanvera e i giovani in campo li mette e si classifica anche nelle posizioni più alte. Si tratta di una classifica che tiene conto delle squadre che fanno giocare giovani in più rispetto al 2005 e al 2006 obbligatori. Nelle due categorie “regine” regionali spiccano i primi posti del Seregno nel girone B di Eccellenza e del Meda nel girone B di Promozione. Entrambe intascano un bonus di 6mila euro. Il Seregno totalizza un punteggio di 78 (punti + bonus). Meglio farebbero Accademia Pavese e Fanfulla ma scendendo di categoria escono dal gioco. Al secondo posto di questa speciale classifica c’è la Fucina di Muggiò (58) che intasca 4.500 euro. Barona, Caravaggio e Codogno si spartiscono il resto del bottino. Bel colpo anche per il Meda che sfiora i playoff ma stravince la classifica dei giovani con 127 punti e intasca il massimo del premio in denaro. Terza l’Olginatese impegnata nei playoff. A montepremi ci vanno anche la Vibe Ronchese (quarta e 1500 euro) e la Base (quinta con 500 euro).
Obiettivo ’linea verde’. Seregno e Meda al top
Calcio, la speciale classifica delle società che hanno puntato sui giovani. Le due brianzole sono al vertice nei campionati di Eccellenza e Promozione.








