di
Lele Adani
Non c’è nessuno scandalo nel vedere partire ragazzi giovani verso altri campionati, come esattamente non c’è scandalo nell’osservare come i nostri club tesserino giovani stranieri
La prova di Alphadjo Cisse, la conferma di Pio Esposito, i lampi di Mattia Liberali. Ma anche l’ormai certa titolarità di Issa Doumbia allo Sporting Lisbona e Samuele Inacio nei primi undici del Borussia Dortmund in Supercoppa di Germania. Insomma, il weekend ci regala segnali interessanti sui nostri giovani talenti, in ottica Nazionale. A questi, possiamo aggiungere il gol e la prestazione di Alessandro Romano nel Cagliari e le sempre maggiori certezze di Matteo Palma dell’Udinese, entrambi hanno scelto di giocare per altre federazioni ma sono in tempo per optare per la Nazionale maggiore di Roberto Mancini.
Oggi, l’orizzonte italiano è questo ed è necessario adattarsi e lavorare su questi ragazzi, senza fermarci alle frontiere della serie A. Silvio Baldini in Under 21 ha già dato chance ai vari Koleosho, Mane, Reggiani, Chiarodia, italiani cresciuti all’estero, e sempre più dobbiamo riconoscere che il nostro calcio diventa ancora più ricco se alcuni dei nostri ragazzi si formano fuori.











