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Paolo Tomaselli, inviato in Lussemburgo
Baldini, ct a tempo, garantisce: «Questi giocatori sono il futuro del nostro calcio». In Lussemburgo una Nazionale multietnica fatta da «Donnarumma e 21 debuttanti»
Sugli schermi dei tram (gratuiti) la notizia dell’ultima ora in Lussemburgo è «L’Italia con Donnarumma e 19 debuttanti». In realtà sono 21 ed è una Nazionale sbarbata, debuttante, multietnica e spensierata, quella che il ct a tempo Silvio Baldini guiderà tra oggi e domenica in Grecia, in due amichevoli dove conta vincere, per non scivolare nel ranking. Se questo è l’obiettivo concreto, il motivo più ampio è guardare al futuro con un briciolo di fiducia, mentre 48 Nazionali sono in partenza per il Mondiale, a Parigi va in scena il derby Berrettini-Arnaldi e a pochi minuti dal piccolo Stade de Luxembourg — tutto esaurito — si esibisce Zucchero, per la felicità dei tanti immigrati della zona.
«Perché gli italiani dovrebbero guardare la Nazionale? Perché questi giocatori sono il futuro del nostro calcio — dice Baldini —. E sono qui perché se lo meritano, siatene orgogliosi. Sono ragazzi bravissimi, pronti ad entrare nel grande calcio. Io sento la responsabilità di essere utile a loro, non sono qui per usarli. Ma per ricordargli che il calcio è il loro strumento per sentirsi felici. Senza pressione: tanto è vero che non abbiamo studiato l’avversario».













