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Paolo Tomaselli, inviato a Lussemburgo
Baldini porta in Lussemburgo un'Italia con età media di 20 anni e 6 mesi, la più bassa della storia: amichevole di rodaggio per una Nazionale che deve riconquistare la fiducia dopo tre Mondiali consecutivi mancati
Il veterano Donnarumma, gli «esperti» Pio Esposito, Palestra (ai box per un risentimento agli adduttori) e Pisilli, che in tre hanno 11 presenze con la Nazionale maggiore. Per il resto è un'Italia di debuttanti quella che il commissario tecnico Silvio Baldini ha portato in Lussemburgo per l'amichevole di stasera (20.45 Rai 1) e per quella di domenica a Creta (ore 21 Rai 1) contro la Grecia. Due appuntamenti da giocare mentre 48 Nazionali preparano il Mondiale: per dare un senso alle partite, Baldini ha scelto di fatto di portare la sua Under 21. E mostrare che i giovani ci sono. E non sono male: «Questo è il futuro del calcio italiano» ha rimarcato il ct. Una «guida» per orientarsi è necessaria.
La difesa con il «blocco tedesco»Partiamo dall'undici titolare che scenderà in campo stasera. Davanti a Donnarumma ci sarà una linea a 4 e già questa è una novità rispetto alla gestione di Spalletti e a quella di Gattuso. Il terzino destro è Costantino Favasuli classe 2004 del Catanzaro, reduce dalla finale playoff per la A, persa con il Monza. Calabrese di Reggio, scuola Fiorentina, ha già giocato in piazze calde come Bari e Ternana. I centrali saranno Fabio Chiarodia e Pietro Comuzzo. Il primo, classe 2005, fa parte del mini «blocco tedesco» di questa spedizione azzurra: lui in Germania è nato, da genitori veneti emigrati per aprire una gelateria. Scuola Werder Brema, ha firmato da professionista a 16 anni e ha già 41 presenze in Bundesliga. Ha giocato con l'U15 tedesca, ma poi ha scelto l'azzurro ed è campione d'Europa U19. Comuzzo della Fiorentina era stato chiamato anche da Spalletti, senza mai debuttare: ha 21 anni, paragoni importanti sulle spalle. Ma ancora molto da dimostrare come è normale che sia: stesso discorso per il milanista Bartesaghi, terzino sinistro. Un ruolo che da Dimarco a Ruggeri, fino a Udogie, è tra quelli con più concorrenza.













