Non è una scelta tattica, e neanche un esperimento: l'Italia di Silvio Baldini, ct di transizione e da sempre allenatore contro corrente, e' una provocazione. Una sferzata alle acque stagnanti del calcio italiano in crisi. Cosi' poco incide che nella prima delle due amichevoli, a Lussemburgo, la nazionale guidata dal 'veterano' Luigi Donnarumma ma con l'eta' media di poco sotto i 21 anni chiuda una serata tecnicamente da sufficienza con una vittoria striminzita, un 1-0 firmato da Pio Esposito.
Mentre il resto del pianeta si prepara a volare in America per il primo Mondiale extralarge, la giovane Italia è scesa in campo a casa del Lussemburgo in una serata immalinconita anche dalla pioggia, con una squadra di ventunenni in cerca se non di gloria, almeno di un po' di luce. Per se stessi e per il derelitto calcio escluso per la terza volta dalla Coppa del Mondo. Non inganna il fatto che il piu' giovane degli azzurrini dell'Under, trasportati di forza in Nazionale maggiore dal loro mentore, sia il 20enne Bartesaghi, che in A il suo spazio se lo e' ritagliato, in maglia Milan. A perte il portiere-capitano, la banda Baldini e' fatta di emigrati del pallone (Koleosho in attacco, Chiarodia in difesa), di talenti che faticano a trovare spazio in A (il viola Ndour) e di giocatori dalla B (il catanzarese Favasuli, il doriano Cherubini). Schierati secondo un 4-3-3 con tanto possesso del gioco e una circolazione palla più rapida di tanti compassati ritmi italici. Ma che sia legno verde, e che il talento non abbondi, lo conferma anche lo scarso numero di occasioni del primo tempo: a spiegare non basta neanche l'atteggiamento di estrema chiusura del Lussemburgo, nazionale numero 97 al mondo. Lipani comanda il gioco dal centro del campo, Favasuli e Bartesaghi spingono sulle laterali, Koleosho non riesce però davanti a trovare l'accelerazione necessaria.










