Un post virale collega un recente fatto di cronaca alla tesi che la difterite sia facilmente curabile e che l'obbligo vaccinale sia inutile

Circolano su Facebook diverse condivisioni secondo cui la difterite sarebbe una malattia batterica curabile «senza problemi» e la sua scomparsa in Italia ed Europa sarebbe legata solo all’igiene e agli antibiotici. Questa narrazione viene diffusa a seguito del caso della piccola Anna Rosa Bartolotta, deceduta per difterite a quattro anni, e si inserisce in una narrazione ricorrente nei circuiti No Vax. Infatti, i genitori della bambina avevano scelto di non vaccinarla, perché convinti che l’esavalente avesse causato l’autismo in una parente. Si tratta di una delle più pericolose credenze No vax, tutt’oggi sostenuta nonostante derivi da una truffa conclamata.

Per chi ha fretta

Anche se trattata tempestivamente con antibiotici e antitossina difterica, la difterite presenta un tasso di mortalità tra il 5% e il 10%, con picchi più alti nei bambini e negli anziani.

L’affermazione secondo cui i corinebatteri non produttori di tossina sarebbero scomparsi è falsa: ceppi di Corynebacterium diphtheriae non tossigeni circolano regolarmente in Europa e nel mondo.