L’Istituto superiore di sanità conferma la diagnosi di difterite per la bambina di quattro anni morta all’Ospedale dei Bambini di Palermo. Le analisi effettuate sui campioni inviati dall’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli hanno rilevato la presenza del Corynebacterium diphtheriae e, soprattutto, del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria che ha provocato il decesso.
A comunicarlo è lo stesso Iss, che ha diffuso un approfondimento sulla malattia alla luce del caso registrato a Palermo e sull’importanza della vaccinazione. Il rischio maggiore riguarda proprio le persone non vaccinate o che non abbiano effettuato i richiami previsti. La difterite è oggi molto rara in Italia e, più in generale, in Europa, mentre continua a essere presente in alcune aree del mondo, tra cui parti del Sud-Est asiatico, dell’Africa e del Brasile.
L’immunizzazione contro la difterite è contenuta nel vaccino esavalente, previsto dal calendario vaccinale pediatrico, ed è considerata sicura ed efficace. La vaccinazione viene effettuata nel primo anno di vita, con richiami successivi nell’infanzia e nell’adolescenza; in età adulta è raccomandato un richiamo ogni dieci anni.
Prima della vaccinazione 2000 decessi l’anno tra i bambini










