Le primarie del centrosinistra “sono un errore politico e vanno evitate“. E come si individua il candidato premier? “Basterebbe fare una scelta simbolica, come un neo-diciottenne o un anziano partigiano“. L’inedita proposta arriva da Roberto Speranza, che in un’intervista al Corriere della sera si dice contrarissimo ai gazebo per decidere chi guiderà il “campo largo” tra il presidente M5s Giuseppe Conte e la segretaria del Pd Elly Schlein. “Vedo il rischio di un clamoroso autogol”, dice il deputato dem ed ex ministro della Salute, pronosticando una campagna “durissima e divisiva”: “Dobbiamo chiederci cosa accadrà tra gli elettori della forza il cui leader non vincerà le primarie. C’è un rischio oggettivo di ridurre il livello di mobilitazione in vista delle elezioni”, avverte.

Ma la soluzione, per lui, non può essere il “papa straniero”, come la sindaca di Genova Silvia Salis: “Non vedo né i tempi, né lo spazio e considero del tutto legittimo che i leader dei principali partiti ambiscano a guidare il progetto”, spiega. Da qui l’idea della candidatura “simbolica” per aggirare l’obbligo di indicare il candidato presidente del Consiglio, previsto dalla nuova legge elettorale in via di approvazione. “Quella previsione è stata pesantemente criticata da tutte le opposizioni, oltre che da numerosi costituzionalisti, perchè considerata un anticipo di premierato. Già questo dovrebbe indurci a non assecondare il disegno della destra”, esorta Speranza.