Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiGuarda e impara: è un metodo che vale anche per l’IA, l’Intelligenza artificiale. Il quotidiano francese Le Monde racconta la storia di Parul Gupta, dipendente di un negozio d’abbigliamento di Nuova Delhi, il quale da qualche tempo porta ogni giorno, quattro ore al giorno un iPhone sulla testa. Gli serve per filmare in tempo reale tutti i gesti che compie, specie quelli per piegare accuratamente magliette e tuniche che poi mette dentro buste di plastica trasparente, il tutto nell’ambito di un accordo che il suo datore di lavoro ha stretto con Cogito Tech, un’azienda che si trova nei sobborghi cittadini la quale si occupa di “dati egocentrici”, cioè video in prima persona che servono ad addestrare l’IA.

Come l'intelligenza artificiale impara dai lavoratori

Precisamente i robot, umanoidi inclusi: ogni ora di registrazione viene pagata 200 rupie e cioè poco meno di un paio d’euro; si vedono le mani di Parul mentre compiono i gesti necessari a ripiegare i vestiti, in modo tale che i robot sappiano riprodurli.

Tutto è iniziato nel 2024 e l’India è gettonatissima perché è un enorme mercato nel quale molto lavoro viene svolto ancora manualmente. Attenzione, non è solo Parul a essere immortalata dall’occhio digitale: sono numerosi lavoratori indiani che ogni giorno producono, a costi irrisori, tutto un blocco di immagini che permettono di addestrare i modelli IA.