Una startup indiana paga i suoi collaboratori 2,50 dollari all’ora per registrare video mentre svolgono attività manuali di vario genere, utili ad addestrare i modelli AI del futuro (che potranno sostituire gli umani)
Per funzionare correttamente, i modelli di intelligenza artificiale necessitano di un addestramento basato sulla raccolta di milioni e milioni di dati diversi. Il processo si chiama «annotazione», e permette alle AI di migliorarsi e acquisire nuove abilità, con esiti a volte spiacevoli: lo abbiamo visto nel mondo del doppiaggio e dei voice-over, dove i modelli linguistici di grandi dimensioni rielaborano registrazioni audio per campionare la voce dell’attore di turno, così come nel settore dell’intelligenza artificiale generativa, con la creazione di immagini che richiamavano a gran voce lo stile inconfondibile di Studio Ghibli.
Se in ambito digitale i modelli AI si perfezionano sempre di più, nelle attività reali di vita quotidiana commettono ancora troppi errori o imprecisioni, e per alcuni questa mancanza si è trasformata in opportunità: in India addestrare le AI è diventato un vero e proprio lavoro, soprattutto per coloro che hanno un basso livello di istruzione o scarse qualifiche, ma non solo.










