Quanto può costare l’intelligenza artificiale quando migliaia di dipendenti iniziano a usarla ogni giorno? Microsoft sta iniziando a fare i conti con una risposta concreta: un singolo lavoratore ha dichiarato un consumo di risorse AI equivalente a 28.000 dollari nell’arco di appena 28 giorni.

Il dato emerge da un foglio di calcolo interno alimentato volontariamente dai dipendenti e offre uno spaccato interessante di un problema destinato a diventare sempre più importante nelle grandi aziende: il costo dell’AI cresce insieme alla sua diffusione e utilizzare più token non significa necessariamente produrre più valore.

Microsoft da tempo incoraggia il personale a integrare intelligenza artificiale e strumenti come Copilot nelle attività quotidiane, ma ora sta introducendo controlli più stretti sulla spesa. Il problema dei costi legati ai token e agli agenti AI non è del resto nuovo: Macitynet aveva già analizzato il fenomeno nell’approfondimento Quando l’AI ti costa davvero troppo, osservando come l’adozione intensiva di questi strumenti possa trasformarsi rapidamente in una voce di costo significativa.

I modelli di intelligenza artificiale utilizzati attraverso API e servizi aziendali vengono generalmente contabilizzati in base ai token elaborati. Prompt complessi, grandi quantità di contesto, generazione di codice, agenti che eseguono operazioni in sequenza e numerose iterazioni possono quindi far crescere rapidamente il consumo.